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Posted by on mag 31, 2013 in Blogdivino | 0 comments

Caratteristiche della vite

Caratteristiche della vite

CARATTERISTICHE  DELLA VITE

Cenni botanici sulla vite

L’uva,prodigioso prodotto della vite, è il frutto vario che , opportunamente lavorato, ci offre il vino: bevanda alcolica per eccellenza conosciuta fin dai tempi più remoti.

La specie coltivate e la Vitis vinifera virgola sottospecie sativa, appartente alle sottogenere Euvitis,all’ordine delle Rhamnales,al gruppo Dialypentalae,alla sottoclasse Cloripetalae,alla classe delle Dicotiledoni alla suddivisione Angiosperme.

La vite venne coltivata dei primi popoli dei quali si conosce la storia e già Sumeri, Egiziani e Greci ne parlarono abbondantemente. Soltanto verso la fine dell’Ottocento pero Pasteur pose le prime basi scientifiche sulla lavorazione dell’uva o meglio sulla vinificazione.

La vite è una meravigliosa e generosa pianta legnosa piccola prostrata  o rampicante  con foglie per lo più diverse, solitamente amante dei climi caldi e temperati.
Mostra una lunghissima vita tant’è vero che facilmente si possono trovare viti centenarie.

Ad un luongo periodo giovanile della durata di 3-5 anni durante il quale le piante sono incapaci di produrre fiori fa seguito la produzione di gemme miste a fiore e legno che si chiudono l’anno successivo.
L’apparato radicale s’impone con gli anni si espande lateralmente e si sviluppa in massima parte entro un metro di profondità.

E’ costituito da una decina di grosse radici più o meno orizzontali che si ramificano abbondantemente e sono  in grado di asportare  una grande quantità di acqua ed elementi nutritivi del sottosuolo.

Il frutto: struttura e composizione

L’infruttescenza della vita è un grappolo composto che si presenta, a seconda del vitigno, con forme e dimensioni diverse.
Il suo peso può variare da 50 a 500 grammi e più, e gli acini possono essere raccolti e molto vicini nei grappoli fitti o al contrario ben divisi in quelli spargoli.
Il Grappolo consta delle seguenti parti:

 

particostituenti grappolo

1)  rachide o raspo che è l’asse centrale del grappolo ramificato in racimoli e quindi in pedicelli che portano i fiori e in seguito i frutti.
2)  frutto: costituito dagli acini che sono in effetti bacche tonde od ovali nelle quali vengono distinte le seguenti parti:
a) Buccia, costituita da alcuni strati di cellule epidermiche ricche di cellulosa, pectina, pigmenti colorati e sostanze aromatiche. Esternamente si trova una cuticola più o meno spessa, costituita da cere cuticolari, che pare favoriscano la crescita di lieviti in condizioni di anaerobiosi.
b) Polpa
 o mesocarpo che risulta costituita da grosse cellule turgide contenenti succo acido-zuccherino e formanti un parenchima prevalentemente incolore, con residui delle pareti cellulosiche molto sottili e finissimi fasci cribro-vascolari, che rappresentano in peso lo 0,5% e vanno a costituire le fecce di vinificazione.
I costituenti della polpa variano molto a seconda delle cultivar per resa e percentuali.
c) Vinaccioli o endocarpo, cioè i semi. Generalmente dovrebbero esserci n°4 vinaccioli per acino, derivanti rispettivamente da 4 ovuli, ma spesso se ne trovano 3,2, o anche uno solo, per l’assenza degli ovuli o per il loro aborto.

I vinaccioli contribuiscono nelle seguenti percentuali a:
22-56% polifenoli totali
28-56% procianidine leucoantociani
67-86% catechine
La loro composizione chimica è suddivisa in 3-6% del peso delle uve, 34-36% glucidi, 4-6% tannino, 4-6,5% sostanze azotate, 2-4% sostanze minerali e 1% si acidi grassi

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